Il 17 maggio 1916 è una data speciale per Cremona: si inaugura la rete tranviaria della città (smantellata poco prima della Seconda Guerra Mondiale). Siamo in piena Prima Guerra Mondiale ma Cremona vive un grande cambiamento e dopo il collaudo e dopo l'avviso del sindaco (che invita i residenti con case che affacciano sulle vie interessate dalla circolazione di non avvicinarsi alle condutture elettriche e all'archetto che le sovrasta, in quanto molto pericoloso) si può partire. Il servizio inizia alle 6.30 del mattino e finisce alle 22, le vetture sono bianche e "lucenti". Una corsa costa 10 centesimi, scrive La Provincia, si vendono biglietti anche di corrispondenza allo stesso prezzo (validi per due corse collegate: per fare un esempio sali a Porta Po e giunti a piazza Roma cambi e vai a Porta Venezia, ma attenzione hai solo un'ora per effettuare il cambio altrimenti devi prendere due biglietti). Dalle 6.30 alle 8 però sconto, costo ridotto a 5 lire.
Come sempre i cremonesi sono incuriositi dalla novità e prendono d'assalto il tram il primo giorno, le corse straboccano e si calcolano 7000 passeggeri solo il primo giorno, di ogni età. C'è tanta allegria, la novità piace. Non ci sono intoppi anche se il personale conducente dimostra di aver bisogno di fare pratica e c'è chi lamenta attese troppo lunghe agli scambi. Si dice già "bisogna prolungare" (da corso Garibaldi, altezza palazzo Stanga, a corso Campi, questo è il progetto). I cittadini chiedono anche un servizio che porti da Porta Milano a Porta Venezia e uno da Porta Po alla fine di Viale Po. Ma è solo il primo giorno...