Oggi la sensibilità verso gli animali è decisamente più accentuata, c'è stato un forte progresso in materia. All'inizio del Novecento le cose non stavano così, la sensibilità verso i cani era decisamente meno forte. Così, può apparire brutale una norma che oggi sicuramente nessun Comune metterebbe in atto ma che l'amministrazione di Cremona vara nel 1907, come riporta il giornale locale "Il progresso" il 22 maggio 1907. Una norma che nasce dalla cattiva abitudine dei proprietari dell'epoca di lasciare vagare liberamente i cani nei giardini di piazza Roma, con incidenti che avevano creato problemi (soprattutto all'arredo floreale, all'epoca molto curato). Il Comune però interviene non con una semplice contravvenzione ma con i sistemi brutali dell'epoca, leggiamo:
Viene sovente lamentato il danno che al giardino di piazza Roma arrecano i cani che vi lasciano vagare liberamente. Allo scopo di far cessare tale abuso che nuoce moltissimo alla buona conservazione del giardino stesso
IL SINDACO
Decreta
È permesso condurre cani nel giardino di Piazza Roma solo quando siano tenuti al guinzaglio. Di conseguenza i cani non tenuti al guinzaglio e vaganti liberamente per detto giardino, anche se muniti di museruola, saranno accalappiati salvo sempre il procedimento di contravvenzione a carico del detentore o proprietario. In caso di mancato riscatto i cani accalappiati saranno uccisi entro le 48 ore
Ecco, oggi fortunatamente se il padrone sbaglia nel gestire il cane lo si multa giustamente ma a nessuno verrebbe in mente di abbattere un cane che non ha aggredito essere vivente ( (a essere sotto accusa erano danni a prati e fiori, non episodi di aggressioni).