Il nostro viaggio nelle storie grandi e piccole di Cremona ci porta oggi al 1932 e a un evento particolare (raccontato sia dal giornale locale, all'epoca "Il regime fascista", sia dal "Corriere della sera". A fine ottobre del 1932, infatti, per una serie di problemi pratici il comitato della fiera di Porta Romana, che si teneva tutti gli anni, deve rinunciare ai consueti festeggiamenti. Avendo un avanzo di cassa (fondi accantonati per la festa), decide di organizzare qualcosa di diverso, aiutata dalle donazioni di alcuni negozianti. Si preparano le strutture e nel piazzale di Porta Romana si allestisce il pranzo della domenica riservato a 1000 poveri. A loro disposizione ci sono vino, merluzzo fritto (2500 pezzi da dividere), polenta (preparata in "pezzi" da 60 kg da suddividere, quanta polenta!).