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Mike Bongiorno con un concorrente di Lascia o Raddoppia

Nel 1955 imperversa sulla neonata televisione italiana "Lascia o raddoppia", il quiz di importazione americana presentato da Mike Bongiorno. Gli italiani, che in genere non hanno ancora la televisione, si ritrovano nei bar in massa per fare il tifo per uomini comuni esperti in una disciplina specifica che provano a vincere cifre considerevoli rispondendo a domande sulla disciplina di competenza. Fra i primi eroi c'è un cremonese, Ugo Teschi. Insegna nelle scuole elementari e finisce anche in prima pagina sui giornali nazionali, il Corriere della Sera scomoda Mario Cervi per intervistarlo. Abita a Sant'Imerio, si è candidato sulla storia del cinema (ma si era proposto anche per letteratura e poesia e componeva poesie per diletto, inoltre si era proposto anche per il jazz, un uomo con una cultura vasta). Vuole vincere per poter avere i soldi per sposarsi con la fidanzata, ha 34 anni ed è biondo con gli occhi azzurri. Sua madre è morta e vive col padre pensionato, nel ricordo di due fratelli morti soldati nei campi di prigionia tedeschi. I suoi ragazzini, impudenti, gli chiedono una quota della vincita per comprare un proiettore da usare a scuola. Fa molta strada, si ferma non senza un garbato ricorso per una risposta controversa (perde il ricorso) a quota 640mila lire, usati per acquistare una utilitaria (non bastavano per il matrimonio). Una vincita importante che gli vale anche una breve ma intensa fama nazionale.