Nel 1961 la Standa chiede di aprire un magazzino anche a Cremona. Sta iniziando l'epoca dei grandi magazzini, piano piano si diffondono in tutta Italia e Standa diventerà un marchio conosciuto, i suoi punti vendita saranno frequentati dalle classi popolari. Sul sito della Camera di Commercio di Cremona è consultabile la pubblicazione "Dall’Universitas Mercatorum
alla Camera di Commercio di Cremona", di Carla Almansi e Massimo Dester, a cura di Valeria Leoni, edito dalla camera di Commercio di Cremona. Si tratta di un'opera che permette di consultare i resoconti dei verbali di tutte le riunioni della camera di commercio. Nella riunione del 14 giugno 1961 si discute sulla posizione da assumere circa la richiesta di Standa e si decide di attenersi ai criteri comunicati dal ministro competente Colombo relativi alla decisione di concedere o meno il diritto di apertura a un nuovo grande magazzino. Ecco cosa riporta il verbale:
"verificare se l’apertura del grande magazzino era in contrasto con il pubblico interesse; se l’investimento sembrava produttivo per la riduzione dei prezzi al consumo; se il nuovo magazzino poteva produrre, di contro, un aumento dei prezzi a causa dei maggiori oneri del processo distributivo. Non sembra sia il caso, in questa sede, di dilungarsi sulle complesse argomentazioni con le quali gli uffici camerali elaborarono le singole risposte ed inoltre, essendo ancora in fase di costruzione lo stabile destinato ad esser sede dei nuovi magazzini Standa, non se ne poteva prevedere l’ultimazione se non entro 18 o 24 mesi, considerazione questa che fece rinviare ogni decisione ad altra seduta"