La pillola di storia cremonese di oggi ci riporta a una storia non troppo antica. Il 28 aprile 2004 il Corriere della sera dedica una pagina al museo del calcio in arrivo a Cremona: il progetto è stato presentato alle autorità, c'è l'ok della soprintendenza. Palazzo dell'arte, in piazza Marconi, diventerà sede di un grande museo del calcio voluto dalla fondazione Vialli-Mauro, di Gianluca Vialli e Massimo Mauro (calciatore di fama come Gianluca). Ci sono perplessità di chi pensa che il palazzo debba essere dedicato a finalità prettamente artistiche ma Vialli e Mauro promettono di restaurare il palazzo e hanno già fatto approntare un progetto allo studio Palù-Bianchi, architetti emergenti nel panorama cremonese. Insomma, tutto fatto. Come sapete, non andò così. Il progetto si arenò e il palazzo ha trovato una sua rinascita con un progetto diverso: è diventato sede del museo del violino, con l'intervento di Giovanni Arvedi e della moglie Luciana Buschini attraverso al loro fondazione. Il museo del calcio è finito nel dimenticatoio delle idee non realizzate.