Storia cremonese

Prima di Sant'Omobono, quando il patrono di Cremona era Sant'Imerio...

Oggi il patrono di Cremona è Sant'Omobono, ma non è sempre stato così. A lungo, infatti, il patrono di Cremona è stato sant'Imerio, che ancora oggi è patrono secondario della città e oggetto di venerazione. Sant'Imerio era un eremita di origine calabrese che si era trasferito a vivere in Umbria. Il vescovo Liutprando aveva portato la sua reliquia a Cremona nel 965. Sepolta secondo la tradizione dal terremoto del 1117, la reliquia fu ritrovata nel 1129 e nel 1196 il vescovo Sicardo la collocò in un sarcofago di pietra ed è diventata oggetto di venerazione nella cripta della Cattedrale. Inizialmente era il patrono della città ma poi la venerazione per Sant'Omobono si diffuse, affiancandolo. Nel 1643 si stabilì che l'unico patrono cittadino era Sant'Omobono. A Imerio sono attribuiti miracoli dalla tradizione: il racconto di Giovanni da Cremona per esempio narra che un cremonese sposato a una bresciana avesse chiesto alla moglie di non lavorare nel giorno dedicato a Sant'Imerio, la donna lavorò lo stesso e fu punita con la paralisi della mano. Il marito chiede aiuto al santo e fece offerta di una mano di cera sulle reliquie a Cremona in Cattedrale. La moglie recuperò l'uso della mano.

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