Storia cremonese

1997: un ordigno inesploso della Seconda Guerra Mondiale fa evacuare mezza città (per farlo brillare in sicurezza)

Per decenni le bombe inesplose della Seconda Guerra Mondiale hanno rappresentato un problema in tutta Italia. Cremona non ha fatto eccezione. Nel marzo 1997 fu rinvenuto un grosso ordigno inespoloso nel cimitero, risalente forse al famoso bombardamento del 1944. Per farlo brillare in sicurezza a distanza di 53 anni mezza città fu evacuata: vennero predisposti punti di ristoro alla Fiera e a Parco Po e 400 uomini furono predisposti come sicurezza per gli sciacalli (era obbligatorio evacuare le case in un raggio di 800 metri per motivi di sicurezza pena la denuncia). Cremonese-Salernitana di serie B prevista allo Zini nel pomeriggio fu spostata alla sera, per motivi di sicurezza. Gli artificieri furono bravi e non ci furono problemi: la bomba venne trasferita fuori città e fu fatta brillare senza conseguenze.

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