Storia cremonese

10 luglio 1944: il giorno in cui le bombe ferirono la nostra Cremona

Il 10 luglio 1944 Cremona visse una delle sue giornate più terribili. Quel giorno, 36 B-25 americani partiti dalla base di Ghisonaccia in Corsica puntano Cremona per bombardare la nostra città. L'idea è bombardare la stazione ferroviaria per metterla fuori uso. Vengono sganciati, alle 10.47, 285 ordigni da 500 libbre (fonte di questi dati il bel libro di Alberti e Merli "Cremona sotto le bombe!" che fa la storia di tutti i bombardamenti sul nostro territorio, che consigliamo caldamente). Il bersaglio viene colpito, la stazione subisce gravi danni. Purtroppo, a pagare il prezzo sono anche i civili. Le bombe cadono infatti sui quartieri di Sant'Ambrogio e Porta Milano. Vengono distrutte case in via Dante, via Palestro, viale Trento e Trieste, a Porta Milano, la ditta Cavalli-Poli, il Molino Rapuzzi. Al cimitero le bombe fanno affiorare i resti dalle tombe scoperchiate. I caduti furono 119 fra cui 20 ferrovieri (il dato è variabile da fonte a fonte, perchè alcuni comprendono i tedeschi presenti in città uccisi dalle bombe e altri si limitano ai cittadini cremonesi caduti sotto le bombe, inoltre è probabile che qualche decesso sia avvenuto nei giorni successivi fra i feriti e questo spiega le piccole discrepanze che potete trovare, diamo una cifra indicativa ma siamo intorno a quel dato). Il gravoso tributo di sangue pagato dalla categoria dei ferrovieri ha fatto sì che ci sia una particolare sensibilità sul tema, con un monumento specifico dedicato ai ferrovieri caduti.

NELLA FOTO UNA DELLE CASE COLPITE ALLORA E UNA FOTO RECENTE DELLO STESSO PUNTO 

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