Storia cremonese

1575: il cardinal Borromeo fa abolire i palii cittadini (dell'oca, della gatta, del gallo e altri ancora)

Nel 1575 il Cardinale Carlo Borromeo fa visita nella nostra Cremona. Il cardinale era uomo austero e prese provvedimenti facendo abolire alcune manifestazioni tradizionali che trovava "baccanali", feste popolari peraltro molto sentite. Al posto di queste manifestazioni vennero imposte invece processioni e celebrazioni religiose legate alla liturgia cattolica. Fra le feste abolite possiamo citare il palio che si correva il 22 luglio in via Gonzaga (oggi via XI Febbraio) davanti alla chiesa di Santa Maria Maddalena. Chi vinceva questo palio si aggiudicava due braccia di panno "cremisino" (rosso), per vincerle bisognava cavalcare al galoppo e riuscire ad afferrare al volo per il collo un'oca collocata davanti alla chiesa. L'oca poteva essere collocata su un palo detto majo. Palii simili erano molto frequenti, in genere con animali diversi. Nelle varie zone di Cremona troviamo il palio dell'agnello, il palio del coniglio, il palio del gallo, il palio del tacchino e il palio della gatta. Tutte feste che furono abolite.

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