Storia cremonese

1860, Cavour in visita e Cremona espone i suoi problemi: ferrovia da costruire, Comune indebitato, criminalità

All'inizio del 1860 Cremona ricevette la visita di un personaggio illustre e importante, che in quel momento stava determinando le sorti d'Italia e d'Europa: ovviamente stiamo parlando di Cavour, nel pieno del suo sforzo politico per costituire un unico stato sul territorio italiano in mano ai Savoia. Cremona nella circostanza, lo accolse con i dovuti onori e presentò una "memoria" con elencate le necessità del territorio, come riportò il "Corriere Cremonese" di quei giorni. Ebbene, credo sia interessante elencare le richieste giudicate più urgenti dai cremonesi nel 1860:

1) Fare una ferrovia, che le altre città avevano e Cremona no

2) Scavare un canale per esigenze agricole

3) Sovvenzionare il comune che aveva 500000 lire di debiti

4) Lotta alla criminalità e riforme amministrative in favore di "donne e corpi morali"

5) Annessione all'Italia degli stati del centro e liberazione di Venezia

Tralasciando le questioni contingenti dell'epoca, temi come collegamenti ferroviari migliori per il territorio-debiti del Comune da sanare-lotta alla criminalità appaiono molto moderni, quasi contemporanei...

FONTE Strenna dell'Adafa 2011 (saggio di Gianpiero Goffi dal titolo "Cremona e Cavour La visita dello statista nel 1860 e il monumento contestato")

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