Storia cremonese

L'ingegnoso sistema utilizzato da un cremonese per salvarsi nella rivolta dei boxer del 1900

Intorno agli anni 1899-1900 la Cina fu attraversata da una famosa rivolta, la "rivolta dei boxer", contro gli stranieri e le loro ingerenze nel paese asiatico. Furono coinvolti nella rivolta anche gli italiani, ritenuti responsabili dei comportamenti odiati dai cinesi insieme ai cittadini di altri paesi (le potenze coloniali stavano piano piano cercando di estendere la loro influenza sulla Cina, infrangendo le regole di vita locali e comportandosi appunto da potenze coloniali). Fra gli italiani presenti in Cina c'erano anche dei cremonesi e il Corriere della Sera del 6-7 ottobre 1900 racconta le avventure di uno di questi per riuscire a salvarsi. Ecco il passaggio:

"Parlando di padre Geremia da Cremona, quegli che, per salvarsi, era ricorso al mezzo ingegnoso di rinchiudersi entro una cassa contenente del riso, disse che per respirare, aver cibo e soddisfare altri suoi bisogni aveva praticato un foro nella parte superiore della cassa. Padre Geremia era stato ricoverato in una casa di cristiani ma non era stato tolto dalla cassa a causa della stretta sorveglianza dei cinesi, i quali erano in sospetto. Stette così per ben sette giorni"

Altri soggetti come padre Geremia non furono così fortunati e furono uccisi. La rivolta fu domata con un intervento internazionale, italiani compresi, gestito appunto dalle potenze coloniali.

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