Storia cremonese

1909: un giornalista cremonese descrive il suo mestiere nel futuro e cita "i telefoni portatili"

Nei primi anni del Novecento per un triennio a Cremona esce un giornale dal titolo "Il progresso", uno dei tanti di quegli anni (nascevano e morivano con facilità). L'8 settembre 1909 esce un articolo non firmato che si intitola "come scriverà il giornalista dell'avvenire" in cui il giornalista del 1909 si interroga su come si sarebbe svolta la professione in futuro. Leggerlo ora, sapendo che è stato scritto nel 1909, lascia a bocca aperta. L'articolo è lungo, riporto solo gli stralci più interessanti:

"E' questa una domanda che noi giornalisti del presente ci facciamo spesso, assistendo ogni giorno a un nuovo progresso della macchina grafica...fra cinquanta o sessanta anni come sarà il lavoro di redazione?"

"Ogni tavolo dinanzi al quale si siederà il redattore non avrà più penne, né calamai né carta. Simili arnesi saranno relegati in una speciale vetrina come i cimeli di una civiltà che fu. Tutt'al più una penna stilografica sarà permessa ai reporters, per prendere degli appunti fugaci, ma non ai reporters giovani che saranno muniti di telefoni portatili (c'è scritto proprio così, nota del redattore!) senza fili, intonati con quello di redazione, si che da ogni punto della città potranno mandare a voce i loro fattacci per l'estensione al cronista capo. I corrispondenti manderanno cartoline fonografiche che si applicheranno ai grafofoni e porteranno la notizia, ed ogni redattore, pratico dattilografo, avrà dinanzi una macchina da comporre la quale sarà di tal perfezione che preparerà il blocco completo, non la riga. I blocchi, riuniti in una pagina, non saranno battuti per le matrici dei flans ma mediante un forno ad hoc si salderanno l'uno con l'altro e, con uno speciale sistema di riscaldamento, andranno in una macchina che darà loro la curva necessaria secondo il cilindro della rotativa che a sua volta sarà capace di stampare 200000 copie al quarto d'ora"

"Abolizione completa dei compositori in tipografia. Il redattore stamperà e comporrà da sè. Non sarà ammessa ignoranza nelle macchine, non importerà saper scrivere, basterà sapere leggere e parlare. Falliranno tutte le fabbriche di pennini e le macchine da scrivere scenderanno a prezzi irrisori"

NOTA Questo giornale sostiene il metodo scientifico. Ovviamente nessuno può prevedere il futuro, la magia non esiste. Il giornalista del 1909 è stato fortunato e bravo nell'indovinare alcune delle innovazioni dei decenni successivi, semmai doveva avere una capacità intuitiva notevolissima. 

POTETE CONSULTARE L'ARTICOLO VOI STESSI CERCANDO NELL'ARCHIVIO DELL'EMEROTECA DELLA BIBLIOTECA BRAIDENSE

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