Storia cremonese

FOTO ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI

1999, adunata degli alpini a Cremona: i numeri e le curiosità di una invasione festosa

Nel 1999, precisamente nel weekend del 16 maggio (domenica), Cremona ospita l'adunata nazionale degli alpini. L'evento è noto per la sua dimensione notevole ma per Cremona era una novità assoluta. I cremonesi ricordano anche a distanza di molti anni il clima di festa e di fratellanza creatosi con gli alpini, ma a distanza di tempo fanno impressione i numeri raccontati in quei giorni dagli articoli del Corriere della Sera. Eccoli:

1) PARTECIPANTI In tutto 450000: 300000 alpini che sfilano e partecipano all'adunata e altri 150000 (famigliari e amici) che osservano il tutto, ovviamente bisogna aggiungere i cremonesi (partecipi della festa anche se non mancò qualcuno che fece "vacanza" per il weekend per non finire in mezzo alla confusione)

2) BANDIERE Tricolori ovunque. Quattro drappi sul Torrazzo, 20000 bandiere sparse ovunque da Comune e autorità più tutte le bandiere degli alpini e anche di tanti cremonesi che privatamente esposero la bandiera nell'abitazione privata o nell'esercizio pubblico di proprietà

3) MEZZI Cremona fu invasa da 8 treni speciali, 2000 camper, 3000 bus e decine di migliaia di auto private (il numero preciso non è noto)

4) SPESA Il Comune spese (con finanziamenti) 800 milioni per sistemare e abbellire la città (siamo ancora in lire, meglio precisarlo, come unità di misura). Il Corriere della Sera calcolò un indotto di 70 miliardi per le spese degli alpini presenti a Cremona

5) REGOLE Stop alle auto dalle 12 del venerdì alle 24 della domenica, salvo permessi per residenti e non in tutte le vie (alcune chiuse del tutto al traffico). Il mercato fu spostato in viale Po, i pubblici esercizi e le farmacie rimasero aperti ininterrottamente 24 ore su 24 per tutta la durata della manifestazione con autorizzazione straordinaria

6) CONTRIBUTO ALPINI L'Associazione nazionale alpini fece una donazione di 50 milioni di lire agli ospizi di Cremona e gli alpini ripulirono completamente la zona delle Colonie Padane e i percorsi di passeggio sul Po come segno di riconoscenza per la città

7) ABBELLIMENTO Il Comune per fare bella figura fece riasfaltare tutte le strade e livellare i marciapiedi e sistemare il verde pubblico, non mancarono le ironie ("ci volevano gli alpini per sistemare la città!")

8) TRAGEDIA Il clima in generale festoso fu rovinato dalla tragedia di Massimiliano Sech: 26enne, si era arrampicato su un pennone con bandiera in piazza ma la struttura cedette e lui cadde nel vuoto da 9 metri morendo

9) ALCOOL Scorse a fiumi: furono preparate scorte per 1000000 di litri di vino ma gli alpini avevano anche le scorte personali!

10) ACCAMPAMENTI Gli alpini erano dappertutto: tende negli oratori, nelle palestre, nei parchi pubblici, perfino nelle aiuole spartitraffico, davvero ovunque

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