Storia cremonese

1947, albergo di Cremona: offre la cena al grido "ho vinto al totocalcio!" ma l'amico non gli aveva giocato la schedina...

Il 20 gennaio 1947 il Corriere della Sera pubblica una notizia relativa alla nostra Cremona che strappa il sorriso a chi legge (decisamente meno al protagonista). Un commerciante milanese, tale E.C., aveva consegnato sabato 18 gennaio una schedina Sisal (le prime schedine del totocalcio!) da far giocare un suo amico, il ragioniere R.F.. Il ragioniere infatti sarebbe passato in ricevitoria per giocare la propria schedina e il commerciante gli chiese un piacere, dovendo partire improrogabilmente per svolgere una commissione nella nostra Cremona. Domenica 19 gennaio il commerciante si trovava a Cremona alloggiato in albergo (purtroppo non è dato sapere quale) e si mise ad ascoltare la radio, che diffondeva i risultati delle partite della giornata, sfruttando l'altoparlante dell'albergo (se ne deduce che era prassi dell'albergo cremonese fare ascoltare i risultati delle partite alla radio ai clienti). Il commerciante si rese conto, facendo i conti, di aver fatto 12, con una probabile vincita milionaria.

Scena successiva: il commerciante stile Fantozzi che vince alla lotteria urla paonazzo, ferma tutta la gente che non conosce e offre aperitivi e bibite e poi la cena a tutti, con spesa ingente ("ma tanto ormai sono milionario!"). Torna a Milano e lascia una lautissima mancia al taxi, corre dall'amico e...questi gli confessa che la moglie è stata male e quindi non ha giocato la schedina!

Finale: botte all'ormai ex amico e poi corsa dall'avvocato per fargli causa. Non è dato sapere cosa è successo dopo, ma direi che è sufficiente questo!

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