Storia cremonese

Cremona e la gestione della neve nel 1890: 900 uomini, tante spese e qualche curiosità

Come si affrontava l'emergenza neve a Cremona a fine ottocento? Lo racconta il "Giornale della democrazia" (era un giornale cremonese, durato un paio d'anni) nel numero pubblicato il 24 dicembre 1890. Ecco il resoconto:

"Lunge i tre giorni da che la bianca regina dell'inverno non ha quasi mai cessato di scendere in argentei fiocchi, il Municipio ha impiegato per lo sgombero e la spazzatura della neve dagli 800 ai 900 uomini al giorno, più una trentina di carretti pel trasporto e lo scarico della neve nel Marchionis e nella Cremonella. Ha poi provveduto con servizi straordinari degli spazzini (oltre all'aver ingaggiato altro personale avventizio) al raccoglimento della neve anche nelle ore notturne ed allo spargimento di sabbia per evitare, il più che sia possibile, le cadute dei passeggeri. La spesa importa finora un tremila lire, e minaccia di salire chi sa a che cifra, colle facilmente prevedibili nevicate future"

Seguono le lodi per il buon lavoro svolto ai signori Bona e Monestiroli, responsabili del servizio anti-neve (oggi di elogi non se ne vedono mai!). Da notare che la cifra spesa era impegnativa, infine da sottolineare che nell'articolo sotto, nonostante l'impegno di chi di dovere, si parla della sfortunata signora Maria Torri caduta per la neve con slogatura di un braccio (sembra quasi ironico collocare l'articolo giusto sotto!)

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