"La pubblicità" era un giornale cremonese specializzato che si autodefiniva "organo delle industrie e dei commerci cremonesi". Quale miglior fonte per esplorare le attività cittadine del tempo che fu? Ecco le attività pubblicizzate nel numero del 13 novembre 1886:
Ristorante Ricci (proprietario Curtarelli) rimesso completamente a nuovo, colazioni e pranzi a prezzi fissi e alla carta, pensioni, sale superiori separate (curiosamente niente indirizzo)
Antica trattoria del Cantoncino con alloggio gestita da Elia Maglia, cucina alla milanese, prezzi modicissimi (niente indirizzo)
Giulio Brugnelli droghiere di corso Campi vende colorante per vini (rosso bruno) della premiata ditta Angelo Melli di Mantova, Brugnelli vende anche profumi
In via Giudecca 7 Raffaele Monti aspetta clienti come fumista e vanta un assortimento di stufe franklin in cotto, porcellana, terra refrattaria, vende anche caminetti, stufe in ghisa, essiccatoi per biancheria, la Parigina, dichiara prezzi modici e lavori precisi tanto da avere "numerosa clientela"
Enea Bertazzi salumiere ("dirimpetto all'albergo del Sole") pubblicizza la vendita di funghi, estratti di carne, ostriche, sardine, aragoste, liquori, olio, salsa di pomodoro in bottiglia
Ermenegildo Jotta salumiere di via Mercatello 30, antica casa Bertarelli, vende formaggi italiani e stranieri, sapone di ogni tipo, candele, vegetali, pasta d'acciughe, vino, riso, cereali, pesci ammarinati e a olio, spalla di San Secondo, prosciutto di San Daniele del Friuli, conserva di pomidoro in pani e in bottiglie
Luigi Faccini in corso Garibaldi 3 vende carte estere e nazionali, da pacco e da stampa a mano e a macchia, registri, sacchi di carta, libri mastri, per chi compra il materiale scolastico in vendita nel negozio in dono una oleografia, proposti 100 biglietti da visita con busto a 1.60 lire, libri mastri a 2 lire
Stefano Moncassoli in corso Garibaldi ha un deposito con licenza per la vendita di sapone di erbe, pasta odontalgica, pomate e tinture vegetali per tingere capelli e barbe e rafforzare le capigliature
Vittorio Milanesi fa il droghiere in Borgo Milano 2 fabbrica e vende torrone e mostarda, il torrone si vende anche in astucci elegantissimi, vende il torrone "Baldesio" di qualità speciale, mostarda finissima
Giovanni Bono in piazza Duomo ha un negozio di stoffe italiane ed estere, coperte, tele, scialli, abiti per signore, flanelle
Merli Luigi in via Beccherie vecchie (oggi via Solferino) vende cappelli, soprattutto quelli di fattura inglese
In via Palestro Mangianti e Leggieri hanno l'ufficio per vendere il cioccolato Sprungli di cui sono licenziatari
Carlo Camia in corso Campi 18 vende macchine da cucire delle migliori fabbriche, abiti da donna, pellicce
I fratelli Morenghi in corso Campi 19 vendono stufe economiche a sistema americano
Giuseppe Ratti in corso Garibaldi 3 ha una premiata fabbrica di torrone e mostarde
L'elenco prosegue. Come vedete sono attività che hanno una specializzazione ma spesso vendono anche prodotti che noi oggi non associamo a quel settore specifico. I prezzi sono dichiarati ovviamente sempre modici ma si dà molta importanza all'avere un assortimento vario e ci sono parecchi prodotti di importazione straniera. Soprattutto, i commercianti mettono in evidenza il proprio nome: la reputazione era legata alla persona più che al negozio.