La Società Storica Cremonese, benemerita società che tutela e diffonde la storia di Cremona con metodo scientifico, possiede un sito internet sul quale sono caricati molti contenuti scritti e video sulla storia di Cremona. Fra questi c'è il testo "Le mura medioevali di Cremona", opera di Luciano Roncai e Mariella Morandi (edita dalla società, fa riferimento a una conferenza tenuta nel lontano 2003 di cui raccoglie i contenuti). Il testo spiega bene la storia delle mura (leggetelo!) e c'è un passaggio splendido sul periodo di costruzione del Passeggio Pubblico, il luogo dove i cremonesi di fine Settecento e Ottocento amavano andare a passeggiare. Parola al testo:
Nell’ambito dei lavori eseguiti alle fortificazioni dopo l’abolizione della piazzaforte militare di Cremona, sugli spalti settentrionali, da porta S. Luca a porta Ognissanti, venne realizzato il Passeggio pubblico, inaugurato nel 1787. L’idea era nata nel 1783: subito dopo la cessione delle mura al Municipio, le autorità cittadine avevano rivolto una supplica al sovrano affinché concedesse il permesso di sfruttare le rampe d’accesso alle fortificazioni per realizzare un pubblico passeggio sull’esempio di quanto avevano fatto le città vicine.
Lungo il percorso si sarebbero potuti piantare dei gelsi, col provento dei quali si sarebbe coperta una parte delle spese di realizzazione e manutenzione dell’opera. La
scelta del luogo cadde sugli spalti settentrionali, sopra i quali correva una strada che già da diversi anni era meta di passeggiate in carrozza e che, con gli opportuni interventi, divenne luogo di svago e di incontro frequentato dal popolo e dalle classi alte, dai pedoni e dalle carrozze, su un terrapieno rialzato che permetteva di dominare la città da una parte e la verde distesa dei campi dall’altra.
Vari interventi si susseguirono negli anni per offrire ai cremonesi una passeggiata sempre più accogliente. Questa, alla metà dell’Ottocento, era costituita da un lungo viale con un percorso pedonale alberato ed uno rotabile, su cui si aprivano cinque baluardi, abbelliti da siepi e aiuole, che erano i luoghi della sosta e dell’incontro. Vi si accedeva mediante la contrada del Passeggio, realizzata verso il 1847, che conduceva dall’attuale corso Garibaldi al baluardo S. Quirico, e sette rampe successive.
Il Passeggio fu oggetto di continue cure da parte dell’amministrazione municipale, che intervenne più volte per operare migliorie. Tra queste si segnala quella del 1867-68 quando, su progetto dell’architetto Vincenzo Marchetti, si procedette al riordino dei baluardi, con particolare riguardo per quello della Musica, che venne attrezzato col palco per la banda e due chioschi per la vendita di birra e caffè, ottenendo un gradevole belvedere verso la campagna. Questa realizzazione godette per molto tempo del favore dei cremonesi, i quali – come ricordava l’ingegner Remo Lanfranchi alcuni decenni dopo – vi si raccoglievano in gran numero “a godere il viale ombroso dinnanzi la verde distesa dei campi”.