C'è stato un tempo in cui l'apertura a Cremona di un negozio era un momento di festa, con tanto di inaugurazione con invito alla stampa. Il 20 maggio 1908 il giornale "Il progresso" dà notizie dell'apertura della nuova sartoria di Ariodante Bergamaschi, con negozio in corso Garibaldi arredato dall'ebanista Guastalli, il più bravo arredatore dell'epoca (colui che ha arredato anche le pasticcerie Ebbli e Duomo). Sabato è il gran giorno dell'inaugurazione, al numero civico 19 del corso, alla presenza di Bergamaschi e signora, della giovane figlia e del figlio, di Guastalli, del disegnatore Taglietti, del capomastro Santi, del decoratore Carminati, del fabbro Trigoli (autore "della bella loggia verso strada"), dell'elettricista della ditta Persico. Presenti i giornalisti dei vari giornali e "fulgidissima rappresentanza dell'eterno femminino". Bergamaschi era già un nome noto e apprezzato. Come vedete, un nuovo negozio era una occasione di vita conviviale comunitaria, un momento festoso.