Voglia di Arte

Leonardo, un cronista col tocco da artista: il racconto della fine di un condannato

Il 29 dicembre 1479 una Firenze eccitata assiste a un evento storico cruento e significativo. Un anno prima, una congiura ha attentato alla vita di Lorenzo de’ Medici, fallendo l’obiettivo.

I congiurati, però, pur non riuscendo a uccidere Lorenzo sono riusciti a uccidere suo fratello Giuliano: si tratta della celebre congiura de’ Pazzi, uno degli eventi storici più famosi nelle vicende fiorentine.

Lorenzo, dopo aver ripreso in mano la situazione, persegue i congiurati, mosso dalla voglia di vendicare il fratello. Uno di questi congiurati, Bernardo di Bandino Baroncelli, è riuscito a fuggire a Costantinopoli. Firenze è lontana, qui si sente al sicuro. Bernardo però sottovaluta gravemente Lorenzo e le sue risorse: gli emissari medicei indagano, lo individuano e lo catturano.

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Bernardo viene portato a Firenze e possiamo solo immaginare il terrore del prigioniero nel lungo viaggio verso il suo destino. Lorenzo non può perdonargli l’omicidio del fratello e il 29 dicembre 1479 il destino si compie: Bernardo viene impiccato presso il palazzo del Bargello.

Bernardo indossa ancora gli abiti alla moda turca che indossava a Costantinopoli, dove aveva cercato di mimetizzarsi adeguandosi ai costumi locali. La folla, elettrizzata da un evento fuori dall’ordinario, assiste carica di emozione e molti gridano “palle”, con riferimento allo stemma dei Medici.

Fra i presenti c’è Leonardo Da Vinci. Leonardo fa una cosa che oggi tanti farebbero, ma che all’epoca non era uso: estrae un taccuino e un carboncino e fa uno schizzo della scena a cui assiste, poi con scrupolo e meticolosità si appunta particolari sugli abiti del condannato e su altri dettagli.

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E’ un comportamento da cronista, minuzioso e freddo, degno di un inviato di guerra moderno.

Leonardo sapeva anticipare i tempi in tutto, ma era anche un grande artista. In pochi tratti, tracciati sul momento, con l’emozione del momento, riesce a trasmetterci tutta la sofferenza del morente: il suo viso è quasi irriconoscibile, contratto dal dolore, piegato dalla sofferenza, si legge una nota di paura ingestibile. Guardate gli occhi, così scuri da sembrare buchi profondi come la sua paura.

E’ un uomo travolto dal suo destino: Leonardo ne fotografa le ultime emozioni in pochi, sicuri tratti

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