Voglia di Arte

La semplice eleganza espressiva di Ingres

Siamo fra il 1851 e il 1853. Una principessa, Pauline De Broglie, posa per un ritratto. Lei è una donna famosa per la sua bellezza e intelligenza, ma anche timida e riservata.

A dipingere il suo ritratto è chiamato Jean Auguste Dominique Ingres. E' un nome che oggi ben conosciamo.

Ingres deve rendere la bellezza, l'intelligenza, la timidezza e la riservatezza della persona che ha di fronte.

Ci riesce, non solo, Ingres riesce a rendere tutto questo con forza ma anche con semplicità.

La principessa è rappresentata in posizione centrale nel dipinto, incorniciata da un gioco intellettuale di rimandi: l’azzurro del vestito richiama l’azzurro alle spalle della principessa, l’incarnato delicato e rosa richiama l’ancor più pallido colore del muro, l’oro di gioielli e stoffe richiama la linea geometrica di decorazione del muro.

Le tonalità azzurro/oro/rosa con i relativi contrasti rappresentano l’intera gamma cromatica del dipinto.

Il busto della principessa, verticale, richiama il gioco geometrico alla sua spalle ma il movimento del corpo spezza la rigidità e dà più corporeità alla rappresentazione.

Bastano pochi colori e poche geometrie a Ingres per incorniciare il soggetto: devono creare una cornice ma non devono distrarre l’osservatore dal soggetto principale, ciò che non è essenziale viene eliminato, l’equilibrio è garantito dal gioco di rimandi che lascia la centralità al soggetto.

La principessa ci viene mostrata in tutta la sua eleganza. Il finissimo abito che indossa e la meravigliosa tonalità di azzurro del vestito, lo splendore dei gioielli ci indicano lo status sociale di una donna importante che può permettersi addobbi costosi e probabilmente di provenienza esotica.

La solidità della sua posa ci rappresenta l’immagine di una donna consapevole di avere un ruolo importante nella società.

Eppure...eppure la bocca e gli occhi tradiscono una velatura, un vaghissimo sentimento di ritrosia, di malinconia, alimentato dalla posa di protezione delle braccia, soprattutto del sinistro che protegge il petto.

E’ una donna forte, perché guarda dritto negli occhi l’osservatore, ma anche riservata perché si percepisce il disagio di chi soffre l’invasione del proprio spazio privato.

Il drappeggio del vestito, dettagliato, delicato, fluente, toglie fissità alla scena, la cala nella realtà: è una donna vera, non una statua, anche se della statua ha l’eleganza e la solidità.

Essenziale, semplice, elegante, geometrico, delicato: Ingres con pochi elementi riesce a trasmettere la bellezza di una donna, la complessità della sua anima, il potere della sua posizione sociale.

Voglia di... è un iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
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