Voglia di Arte

Il figlio del destino: Filippino Lippi

In teoria, se i suoi genitori avessero rispettato i voti, non sarebbe mai nato. Il destino, in questo caso sotto forma di amore, evidentemente aveva deciso diversamente (per fortuna!).

Filippino Lippi è una figura importante del mondo artistico di fine quattrocento. Suo padre Filippo era a sua volta un pittore, Filippo però era anche un frate: lo avevano messo da bambino in convento, spingendolo a prendere i voti, come accadeva con frequenza a quei tempi.

Evidentemente, però, l’amore per la preghiera non era cosa per lui: era più forte il richiamo della carne, quando vedeva una donna attraente non sapeva resistere, il peccato era più forte della virtù.

Un giorno, rimase fulminato: vide Lucrezia e capì che per lei sarebbe stato pronto a tutto. Dovendo dipingere una Madonna, chiese che fosse lei a fare da modella: un grande onore ma anche una possibilità di stare insieme...

Lucrezia, però, aveva a sua volta un impedimento: era una suora (anche lei per scelta altrui)!

“Omnia vincit amor”: quando c’è l’attrazione non ci sono ostacoli che tengano. I due scappano, con grande scandalo. Nasce Filippino, nasce una storia tormentata e intensa. Ci saranno battute di arresto, un ritorno al convento e una nuova fuga, ma i due alla fine riusciranno a sfuggire al destino scritto: intercede per loro Cosimo il Vecchio e il papa concede dispensa, provvidenzialmente.

Se avessero rispettato ciò che era stato deciso per loro, Filippino non sarebbe nato e noi avremmo perso un grande artista, ma l’amore aveva deciso diversamente...

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