Voglia di Arte

Un uomo solido come una scultura: il ritratto di Luis Bunuel firmato Salvador Dalì

Le amicizie influenzano la nostra vita, quando l'amicizia intreccia le esistenze di due artisti, può nascere qualcosa di importante. Salvador Dali e Luis Bunuel, per esempio, hanno dato vita a un sodalizio artistico importante, sfociato nel famoso film “Un chien andalou”. I due erano intimi e Salvador Dali nel 1924 dipinse un ritratto di Luis, del suo amico Luis.

E’ un’opera influenzata dal “Noucentisme”, un movimento culturale e artistico catalano che riportava in auge alcuni elementi del classicismo, dopo gli anni del trionfo del cubismo.

Il ritratto di Dali ci propone un uomo solido, forte, serio. Luis occupa il centro del ritratto, la gamma colorica è limitata e tende allo scuro (con la vistosa eccezione del colletto bianco, elemento però classico): un modo per aumentare l’impressione austera che abbiamo del soggetto.

Lo sguardo si perde fuori dalla tela ma non è rivolto allo spettatore bensì a un orizzonte sconosciuto. La bocca, le labbra, sono in una posa che esprime forza trattenuta, i capelli sono perfettamente ordinati.

C’è ordine, severità, solidità. Alle sue spalle il panorama è scarno e, questo sì, reminiscente in qualche modo della lezione cubista, con forme geometriche che tendono verso l’alto contrapponendosi alla linea tendenzialmente orizzontale del corpo di Bunuel.

Il paesaggio, comunque, appare statico e grigio: non deve distrarre e rubare la scena al protagonista, centro dell'opera.

E’ il ritratto di un uomo solido e forte come una scultura: un uomo con personalità.

Voglia di... è un iniziativa editoriale di
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