Voglia di Arte

Edvard e la ricerca della creatività attraverso i selfie

Edvard Munch, fra le tante realizzazioni della sua vita, è stato anche un precursore dei selfie.

L’artista norvegese amava giocare con le macchine fotografiche dei suoi tempi, non tecnologiche come quelle moderne ma comunque già funzionali, e con la propria immagine.

Non sempre erano immagini riuscite ma lo scopo non era tanto realizzare necessariamente qualcosa di bello, ma esplorare una nuova tecnologia e al tempo stesso le possibilità espressive del proprio corpo.

Si nota, guardando qualcuno di quei selfie, la voglia di esprimere attraverso il proprio autoritratto qualcosa di più compiuto di un semplice scatto. E’ una ricerca, uno scavare all’inseguimento di un salto di qualità della rappresentazione e del rapporto io/mondo che ci circonda. Una ricerca che in seguito ogni fotografo del mondo ha portato avanti, ma Munch lo faceva un secolo fa.

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