Voglia di Arte

“Rossa”: uno sguardo dolce su una vita ai margini

Henri de Toulouse Lautrec aveva una grande passione per le donne dai capelli rossi. Un colore che nei secoli è stato associato a pregiudizi ingiusti ma che segnala anche una originalità rispetto alla massa. In fondo, una caratteristica che poteva portare a una indebita discriminazione, come i problemi fisici che aveva Henri (per questo costretto a una vita comunque non nella media) che forse si riconosceva inconsciamente in questo.

Henri amava anche frequentare i bordelli, luoghi di peccato e di perdizione, certo, ma anche luoghi dove Henri cercava a modo suo tracce di umanità, una umanità diversa dal solito ma forse per questo anche più marcata.

Una umanità messa ai margini e che proprio per questo attirava Henri, uomo ai margini per la sua condizione e alla ricerca di uno scambio di calore, di affetto, di umanità, nelle vie più sorprendenti forse ma più adatte alla sua situazione. Quando ti senti ai margini, è con i tuoi simili, altre persone ai margini, che puoi trovare più facilmente comprensione e conforto.

“Rossa” (olio su cartone, nota anche come “la toilette”) è un quadro dedicato da Henri a una di queste donne, probabilmente conosciuta dal vivo.

E’ interessante prima di tutto il punto di vista: noi vediamo la ragazza di spalle, non vediamo il suo viso. In questo modo perde la sua personalità diventando un esempio, un simbolo di una categoria di donne che affrontano questo tipo di vita.

La stanza è semplice, anche povera. Non è la stanza di chi vive nel lusso ma di chi si deve arrangiare, sinonimo di una vita difficile, una vita ai margini appunto.

Lei si è appena lavata ed è mezza nuda, di spalle.
Le pennellate veloci, senza rinunciare a contorni precisi, di Henri dipingono una schiena chiara, attraente ma non volgare: è un corpo che ispira delicatezza, dolcezza perfino. Spicca nella composizione del dipinto, eretto di fronte a una stanza piatta: si erge dal mondo che lo circonda.

Poi ci sono loro, i protagonisti, i capelli: i colori della stanza sono chiari e freddi, in contrasto con i capelli rossi che diventano il centro del dipinto, attirano la nostra attenzione.

Sono raccolti e ordinati: trasmettono un senso di personalità e di “carattere” ma non di volgarità. Non sono il marchio del peccato ma l’affermazione di una personalità che non rinuncia alla propria dignità.

Non sembra il corpo di una prostituta ma di una ragazza qualsiasi, quasi virginale nonostante la nudità: non è un caso, Henri non vede una prostituta come gli altri uomini, ma una persona che va rispettata.

La vita della ragazza è difficile, il suo mestiere discutibile ma Henri sa andare oltre e vedere in lei una ragazza, dalla vita non ordinaria ma con una dignità non diversa da quella delle ragazze di tutti i giorni: è uno sguardo dolce su una vita ai margini

Voglia di... è un iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
Via Solferino, 4 - Cremona
Direttore Responsabile: Fabio Tumminello
Registrazione al Tribunale di Cremona
n°616/2019 del 26 marzo 2019
Provider: Serverplan
Partita IVA: 01653460194

Consulta la Privacy Policy