Voglia di Arte

Due anime connesse dalla fragilità: Vincent e Henri

Henri de Toulouse-Lautrec era un uomo di spirito e amava la vita e ha saputo farsi scivolare addosso, entro certi limiti, le difficoltà. Non ha potuto, però, non fare i conti col suo fisico: nato diverso, con le gambe che non si sono mai sviluppate a dovere, per quanto sapesse reggere la pressione del giudizio altrui ha dovuto sempre convivere con la sua fragilità fisica.

Vincent Van Gogh non aveva problemi fisici così gravi ma la natura lo aveva dotato di una sensibilità ipersviluppata, di una interiorità facilmente frangibile. Non era fragile fisicamente, ma lo era mentalmente.

Sarà forse per questa affinità che i due pittori divennero amici: ci fu una chimica, una intesa immediata, fra anime che si capivano, che empatizzavano fra loro.

Così, nel 1890, quando il pittore Henri De Groux si scagliò contro le opere di Van Gogh, arrivando a sostenere che non avrebbe voluto che fossero esposte insieme alle sue (!), Henri, che era presente, non potè contenersi.

Un affronto simile feriva il suo amico ma feriva anche lui perché i problemi di Vincent erano anche i suoi problemi: Henri decise quindi di sfidare a duello De Groux.

De Groux non se l’aspettava, forse sulle prime pensò a una sparata ma poi vide che tale era la determinazione di Henri, tale la sua voglia di difendere l’onore dell’amico, che si spaventò e decise di chiedere scusa.

Henri non scherzava, era pronto ad andare in fondo: le parole possono ferire le anime e lui non avrebbe permesso che questo accadesse a Vincent, e almeno in quel caso, non accadde grazie alla determinazione di Henri.

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