Caravaggio fu l’alfiere del naturalismo, di una rappresentazione della realtà non idealizzata, quasi come se scattasse delle fotografie. Uno degli elementi caratterizzanti di questa concezione pittorica è il difetto. Caravaggio non nasconde il difetto (fisico o di qualsiasi altra natura), lo evidenzia, lo sottolinea, lo amplia. Caravaggio mostra il limite fisico e anche non fisico, non nasconde ma svela, Caravaggio ama il difetto perché è il difetto che ci rende reali. Il difetto spaventa, frequentemente lo troviamo respingente, ma non spaventava e respingeva Caravaggio, anzi lo affascinava. Caravaggio era un rabdomante del difetto, in cui ritrovava la vita.