Chaim Soutine è un celebre artista che operava nella Parigi degli anni venti del Novecento, una città sempre brulicante di artisti e creatività. Soutine si era specializzato in nature morte e aveva un interesse quasi ossessivo per le carcasse di animali acquistate in macelleria: le studiava e le usava come modelli per i suoi lavori.
Un racconto tradizionale molto diffuso vuole che a forza di tenerle in casa abbiano iniziato a marcire, spingendo i vicini a chiamare la polizia addetta all’igiene, che lo convinse ad utilizzare formaldeide per conservare meglio i modelli. Al netto di questo racconto, le sue opere sono affilate come l’accetta del macellaio: le carcasse di animali che dipingeva si trasformano in una espressione di angoscia, un simbolo del dolore profondo dell’uomo di cui l’animale morto si fa
veicolo e metafora.
Soutine dipingendo gli animali macellati dipingeva le sofferenze dell'uomo...