"Le cucitrici di camicie rosse" è un dipinto di Odoardo Borrani del 1863, un'opera molto noto di un esponente del movimento dei Macchiaioli. Infatti, il soggetto è una scena tratta dalla vita quotidiana, per quanto importante, la luce è naturale, la scena è costruita giustapponendo e giocando con le chiazze di colore e la luce
Siamo in una stanza borghese, arredata con gusto, elegante, discretamente ricca. Dalla finesta attraverso tende bianche filtra una luce chiara che si va spegnendo nella penombra delle protagoniste. Appeso alla parete notiamo un ritratto riconoscibile, quello di Garibaldi, che certifica le simpatie di chi abita nella casa.
Le donne: tre stanno cucendo, una sembra quasi una visitatrice e la vediamo di spalle, mentre osserva le altre donne intente a cucire con molta attenzione le camicie rosse dei garibaldini. L'intento politico e patriottico è chiaro, ma c'è di più: queste donne contribuiscono allo sforzo militare a modo loro, partecipano alla lotta, testimoniano la diffusione del sostegno nella popolazione (però, attenzione: non è una casa popolare, è una casa borghese). In modo pacato, lavorando, in silenzio, scavano un proprio ruolo nella storia. Borroni celebra questo momento lasciando spazio ad operosità e laboriosità, ma percepiamo anche una grande determinazione: c'è impegno, c'è voglia di fare bene la propria parte.