Voglia di Cinema

Ritorno al futuro II in origine avrebbe dovuto essere ambientato nel 1967

"Ritorno al futuro" è un mito e lo è per molte generazioni. I miti sono intangibili e intoccabili, ma se vi dicessimo che molte cose avrebbero dovuto essere diverse in origine nella trama?

Fra le tante, una delle varianti più importanti riguarda l'ambientazione del secondo episodio. 

Inizialmente “Ritorno al futuro” era stato pensato infatti come un film singolo, senza seguito. Il grande successo del primo episodio però spinse Bob Gale e Robert Zemeckis a mettersi al lavoro per sceneggiare il secondo episodio.

Zemeckis però era impegnato con le riprese di “Chi ha incastrato Roger Rabbit”. Gale in sua assenza concepì un film molto diverso da quello che sarà poi realizzato in realtà: Biff recupera l’almanacco dei risultati sportivi nel futuro ma lo consegna al suo io del 1967. Marty allora si reca nel 1967 ma viene arrestato perché considerato renitente alla leva per il Vietnam. Alla fine sua madre, quella del 1967, si occupa di farlo scarcerare ma per questo motivo rinuncia a un weekend romantico, esattamente quello in cui avrebbe dovuto essere concepito Marty.

Risultato finale: Marty deve combattere per non rischiare di sparire (come al solito)!

Zemeckis, finito il suo lavoro con Roger Rabbit e ritornato alla sua creatura prediletta, convinse Gale a cambiare idea: più stimolante tornare nel 1955 e giocare con le complicazioni dovute all’intersecarsi di vicende del primo e del secondo film nello stesso anno...

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