Voglia di Cinema

"Perfetti sconosciuti": la fragilità degli esseri umani...

ATTENZIONE: SE NON AVETE VISTO IL FILM CONTIENE SPOILER

"Perfetti sconosciuti” è un film italiano piuttosto recente di grande successo, sia commerciale che di critica, tanto da avere ispirato molti remake a livello mondiale. Il film gira intorno all’idea di un gioco tra amici. Un gruppo consolidato da anni di amicizia decide infatti per una sera di poter leggere ed ascoltare tutto ciò che arriva sul cellulare di ogni componente del gruppo, liberamente e senza censure. In teoria un gioco innocente ma mano a mano che la serata prosegue emergono alla luce segreti inconfessabili e imprevedibili. Alla fine della serata le vite di ognuno sono sconvolte, il gruppo è sconvolto. Nella scena finale, però, si scopre che Rocco, forse il più saggio del gruppo, non ha voluto giocare e grazie a lui il gioco non si è tenuto nella realtà, quanto visto è solo immaginario. Sarebbe però stato quello che sarebbe successo se gli amici avessero deciso di giocare. 

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Il regista Genovese ha spiegato che lo considera un finale amaro, molto amaro. Noi però lo troviamo anche filosoficamente intelligente. Troviamo infatti molto significativa la frase di Rocco che spiega alla moglie perché non ha voluto giocare (nonostante fosse quello con meno segreti da nascondere: lui a differenza di tutti gli altri non ha mancanze gravi da celare, unico del gruppo):”siamo tutti frangibili, chi più chi meno”. La sua filosofia è che ci sono spazi dell’essere umano che devono restare intimi e privati, che non sempre la verità è la cosa migliore, anche a costo di accettare bugie e ingiustizie. Anzi, a volte le bugie sono fisiologiche per non mandare in pezzi rapporti ed essere umani. Tutti gli esseri umani infatti sono frangibili e distruttibili se le loro debolezze vengono esposte pubblicamente. Una filosofia opinabile ovviamente ma molto coerente.

Il regista ha anche rivelato che il film è nato da un episodio reale: un suo amico aveva avuto un incidente e in ospedale la moglie ha ricevuto dai medici il cellulare del marito scoprendone molti segreti, con effetti traumatici per la vita di tutti i coinvolti. 

Pensateci: in effetti quanti di noi sarebbero disposti a giocare a questo gioco?

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