Cremona Magazine.
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Quando “PSYCHO” uscì nelle sale, Hitchcock intraprese una battaglia personale difficile ma determinata: non voleva che il passaparola distruggesse l’effetto sorpresa del film. Impedire il passaparola del tutto era fisiologicamente impossibile ma fece ogni cosa in suo potere quanto meno per ridurlo. Per questo prese tutta una serie di misure atte a impedire “fughe di notizie”, come abolire la visione in anteprima riservata a critici e giornalisti (che protestarono)

Fece molte altre cose. Per esempio impose ai cinema di non ammettere il pubblico a proiezione iniziata, pratica abituale nei cinema statunitensi dell’epoca. Se volevi vedere il finale, dovevi vederti tutto il film.

Alle persone in fila per comprare i biglietti al cinema fece sentire questo messaggio, letto dai gestori dei cinema (utilizzando gli apparati fonici esterni):

“The manager of this theater has been instructed, at the risk of his life, not to admit to the theater any persons after the picture starts. Any spurious attempts to enter by side doors, fire escapes, or ventilating shafts will be met by force. I have been told this is the first time such remarkable measures have been necessary … but then this is the first time they’ve ever seen a picture like Psycho”

“Il gestore di questo cinema ha ricevuto l’ordine, a rischio della sua vita, di non ammettere in sala spettatori a film iniziato. Ogni tentativo irrituale di entrare da porte di servizio, scale antincendio, sistemi di ventilazione sarà respinto con la forza. Mi è stato detto “è la prima volta che ci sono richieste misure così incisive…ma è anche la prima volta che il pubblico vede un film come PSYCHO!”

Ovviamente, come detto, non poteva annullare il passaparola ma in qualche modo metteva pressione sul pubblico per limitarlo

Soprattutto, tutto questo era parte dello show e contribuiva a creare un alone di attesa spasmodica intorno al film

Alfred la sapeva sempre lunga…