La musica in un film è sempre fondamentale e assolve tante funzioni, serve per risvegliare i nostri sentimenti, per svelare cosa si cela nei recessi più profondi della nostra anima. In “C’era una volta il West” c'è però un salto di qualità. “Armonica” è addirittura definito come personaggio dallo strumento che suona per avvisare gli altri del suo arrivo, della sua presenza. Quel suono, quel lamento perché tale sembra, è come l’eco di un dolore lontano. Il film alla fine permetterà di scoprire che è associato a un ricordo doloroso di cui quel suono è parte integrante, un ricordo sul quale si è costruita tutta l'identità di Armonica. Quell’armonica diventa non solo ricordo e simbolo ma anche espressione del dolore: il personaggio interpretato da Bronson la suona per esprimere ciò che ha dentro, cioè una lunga memoria di un dolore incancellabile, come il lungo lamento di una armonica.