I primi anni ottanta furono caratterizzati da un evento incredibile, per fortuna unico nel suo genere. John Hinckley Junior, una persona con problemi psicologici, provò infatti a uccidere il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, sparandogli il 30 marzo 1981 davanti a un hotel. Reagan rimase ferito insieme ad altri tre uomini in modo serio: si ripresero tutti ma un poliziotto rimase paralizzato. A essere unico non è tanto l'attentato (nella storia ci sono stati anche presidenti statunitensi assassinati, come sapete), quanto le motivazioni del gesto.
La storia di Hinckley sembra quasi assurda. Personalità disturbata come detto, si era infatti innamorato di Jodie Foster, la famosa attrice, guardando Taxi Driver. Aveva quindi cominciato a perseguitarla con lettere e poesie d'amore infilate anche sotto la porta, telefonate, si era persino trasferito per andare a viverle vicino. Uno stalker, in poche parole.
A un certo punto, non riuscendo a conquistarla, John decise di impressionarla: un evento clamoroso avrebbe attirato la sua attenzione, nella sua mente malata pensava che compiere qualcosa di eccezionale (in senso negativo) l'avrebbe reso interessante ai suoi occhi. John pensò quindi di organizzare l'omicidio di un importante uomo politico per attirarne l'attenzione. Da quel momento iniziò a seguire la campagna elettorale presidenziale, poi alla fine si decise e dopo essersi organizzato mise in atto l'attentato a Regan che abbiamo descritto. Processato, è stato giudicato incapace di intendere e di volere e confinato in un manicomio criminale.
Per chi volesse approfondire l'argomento segnaliamo il libro "The Case of John Hinckley (Borderline Personality Disorder)" di Steven G. Carley disponibile gratuitamente (in inglese) in Formato Kindle