Cremona Magazine.
Notizie, Storia, Attualità ed Eventi

cover image

Il personaggio di Rambo nell’immaginario è associato soprattutto a imprese militari al limite del sovraumano, anche irrealistiche a tratti, è il campione di un cinema a stelle e strisce molto “muscolare”, in cui "prima spari e poi parli". Il primo film, però, è qualcosa di molto diverso. In “First blood”, il primo film della saga, Rambo è un personaggio molto realistico: è un soldato spezzato da una guerra persa, dolorosa, sanguinosa. È un uomo spezzato e che soffre perché la società del suo paese non lo riaccoglie ma lo rigetta, dopo che ha vissuto una esperienza traumatica nel nome della patria. C’è violenza, ci sono le scene di azione e militari, ma il vero tema è il trauma di un ex militare e la difficoltà di superare quel trauma.
Ci sono monologhi di qualità e devo dire che Stallone (non sono un suo grande estimatore in generale, il che non significa che non possa avere recitato bene e anche molto bene in alcuni film, Rocky per esempio) mostra capacità di rendere il ruolo in modo efficace. Rambo in First Blood può anche avere abilità militari superiori ma è molto umano, mostra le sue debolezze e i suoi traumi e sono quelli a dominare la scena: un film “serio”, non un film d’azione e di “supereroi” in salsa americana (come altri film di Stallone).