Voglia di Letteratura

"Ode on Venice": l'atto di amore di Lord Byron per una città patrimonio di tutti

Venezia è una città che non ti lascia indifferente, Venezia è un luogo che ha fatto innamorare artisti e scrittori, Venezia ti entra nell'anima...

E' così anche per Lord Byron. Il grande poeta, notoriamente, ha vissuto alcuni anni a Venezia, lasciando anche un segno nella vita cittadina. La città, a sua volta, ha lasciato un segno in Lord Byron.

Un uomo come Byron non poteva rinunciare a prendere la penna e mettere su carta i suoi sentimenti e ci ha lasciato un componimento il cui titolo è emblematico:"Ode on Venice"

Di questa ode, io trovo sublime l’avvio:

“Oh Venice! Venice! when thy marble walls / Are level with the waters, there shall be / A cry of nations o’er thy sunken halls, / A loud lament along the sweeping sea!”

“Oh Venezia! Venezia! Quando le tue mura di marmo saranno coperte dalle acque si alzerà il pianto delle nazioni sulle tue stanze sommerse, un alto lamento si alzerà sul mare distruttore”

E’ un avvio carico di sentimento per la città: Byron esprime la sua preoccupazione per il possibile futuro di Venezia sommersa dalle acque (pensate la modernità di questa preoccupazione, visto l’innalzamento lento ma progressivo delle acque in corso nella nostra epoca) ma con poche parole riesce ad esprimere la sua importanza irrinunciabile per il mondo.

Il giorno in cui questo succederà, infatti, si alzerà il lamento delle nazioni: tutto il mondo piangerà Venezia, perché è patrimonio di tutti, un tesoro per tutte le nazioni. 

Il concetto di lamento viene anticipato, con una scelta sottile, dallo stesso Byron che esordisce con un “Oh Venezia, Venezia” che è al tempo stesso una invocazione d’amore e un lamento di preoccupazione. Per rendere la grandezza artistica e visiva della città, Byron usa una sola espressione: mura di marmo, una visione che evoca bellezza ed eternità (in curiosa e voluta contrapposizione alla caducità della città che è il tema del verso).

La forza delle acque aumenta di parola in parola: acque che coprono, sale sommerse, mare distruttore. Ogni termine aumenta e rafforza la sensazione di potenza distruttrice del mare, in una escalation che corrisponde alla crescita del livello del mare e della sua capacità di fare danno. Il pianto delle nazioni è poi un alto lamento: disperazione e impotenza di fronte a qualcosa che non puoi controllare e impedire

C’è preoccupazione e pessimismo ma anche tanto amore in questo verso: Venezia nel cuore...

Voglia di... è un iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
Via Solferino, 4 - Cremona
Direttore Responsabile: Fabio Tumminello
Registrazione al Tribunale di Cremona
n°616/2019 del 26 marzo 2019
Provider: Serverplan
Partita IVA: 01653460194

Consulta la Privacy Policy