Voglia di Letteratura

Come creare curiosità: Poe maestro della ricerca dell'attenzione

Verso la mezzanotte di un giorno di ottobre, durante il cavalleresco regno di Edoardo III, due marinai appartenenti all'equipaggio della Free and Easy, una goletta mercantile che faceva servizio tra Sluys e il Tamigi e che allora si trovava all'ancora in quel fiume, furono molto stupiti di trovarsi seduti nella sala di una birreria situata nella parrocchia di Sant'Andrea a Londra, una taverna che aveva come insegna il ritratto dell'Allegro Marinaio”
Questo è l’incipit di “Re peste”, un racconto di Edgar Allan Poe.
E’ un avvio magistrale. Poe parte come se fosse un cronista: ci dice giorno, ora, periodo storico, nome della nave e suo servizio abituale, zona della birreria e la sua insegna. Sembra un articolo di giornale che si appresta a comunicarci qualcosa, ma poi ecco il cambio di registro: i due marinai sono stupiti...
Un avvio che pare didascalico come appunto un articolo di un giornale di provincia, un resoconto, un rapporto militare, introduce a sorpresa un sentimento, una emozione inattesa. Stupore...
I sentimenti, le emozioni, ci incuriosiscono. La curiosità aumenta se questi sentimenti entrano in gioco a sorpresa, quando non te l’aspetti. Perché i marinai sono stupiti? Non te l’aspettavi e ora vuoi saperlo, non puoi fare a meno di andare avanti a leggere. Se Poe avesse iniziato entrando direttamente sul tema, non avrebbe avuto lo stesso effetto. Un diversivo, per rendere un colpo di scena una innocua emozione...

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