Voglia di Letteratura

"La piada" e Pascoli: un cibo semplice, il focolare, l'amore fraterno

“Ma tu, Maria, con le tue mani blande

domi la pasta e poi l'allunghi e spiani

ed ecco è liscia come un foglio, e grande

come la luna e sulle aperte mani

tu me l'arrechi, e me l'adagi molle

sul testo caldo, e quindi l'allontani.

Io, la giro, e le attizzo con le molle

il fuoco sotto, fin che stride invasa

dal calor mite, e si rigonfia in bolle:

e l'odor del pane empie la casa."

"LA PIADA"

GIOVANNI PASCOLI

Un gesto semplice, un piatto semplice. Una piadina fatta in casa, cibo umile ma buono, cibo che ti nutre. Soprattutto, un simbolo: dietro quella piadina c’è l’amore di chi ti nutre, c’è la collaborazione fra due fratelli, c’è un saper fare tramandato nelle generazioni, ci sono i profumi che fanno di un luogo qualsiasi la tua casa, c’è una dolcezza che ispira gli aggettivi (“blande”, “molle”, “mite”, ma non è debolezza, è una carezza simbolica). Giovanni Pascoli, sua sorella, una piadina: una scena quotidiana, ma dietro un gesto qualunque si può celare una storia e un poeta sa raccontarla…

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