Cremona Magazine.
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Ci vuole spirito di sacrificio per ottenere il giusto premio, ci vuole pazienza, tanta pazienza. “Il Conte di Montecristo” è un richiamo alla pazienza, al valore della lentezza. La pazienza è la dote del protagonista, che architetta il suo piano di vendetta nel tempo, senza fretta: prima deve posizionare le sue pedine, colpirà solo quando sarà pronto, quando tutto sarà in posizione per far scattare il meccanismo che con tanto impegno ha architettato. La pazienza è però richiesta anche al lettore: il libro si dilunga, si allarga, divaga, per poi tornare al suo argomento principale e regalare nel finale la conclusione, quando i fili tirati per tutta la storia rivelano la loro trama e compongono il disegno davanti agli occhi di chi legge.

In fondo, è una sorta di trasposizione: arte dalla pazienza, partendo dal protagonista per arrivare al lettore, perché ci vuole tempo per costruire, ci vuole tempo per capire, ci vuole tempo per pensare. Pazienza, lentezza, tempo: la lezione del Conte di Montecristo