Voglia di Sport

L'Honduras

Qualificazioni mundial '82: la sportività dell'Honduras che si impegna contro il Messico eliminandolo a favore dell'El Salvador (rivale acerrimo dell'Honduras!)

Molti dei più nostalgici fra voi ricorderanno le imprese dell'Honduras ai mondiali del 1982, una squadra capace di imporre il pareggio all'Irlanda del Nord e soprattutto alla Spagna padrona di casa, pur subendo torti arbitrali evidenti. Una squadra che giocò alla pari ogni partita. Quell'Honduras aveva cominciato a scrivere pagine di storia, però, già nelle qualificazioni, e questa storia è molto meno nota. L'Honduras infatti aveva ospitato il girone finale a sei squadre della Concacaf, la federazione centro-nord americana, con due posti in palio per i mondiali. Forte del fattore campo, la squadra si era qualificata per la prima volta addirittura con un turno di anticipo. Un grande traguardo, ma restava da giocare un ultima partita, contro il Messico. Le discutibili regole dell'epoca non prevedevano la contemporaneità delle partite (ne farà le spese l'Algeria al mondiale vittima del palese accordo fra Austria e Germania Ovest). La situazione perciò era chiarissima: Honduras qualificato, Messico ed El Salvador in gara per il secondo posto con i messicani obbligati a vincere e l'El Salvador fermo per aver esaurito le sue partite. Insomma, il Messico doveva vincere e in trasferta contro l'Honduras padrone di casa, ma contro una squadra già qualificata.

Come potete immaginare, incontrare una squadra già qualificata è un grande vantaggio. La storia del calcio è piena di "biscotti": abbiamo appena citato quello dell'Algeria nel 1982 ma quanti di voi hanno dimenticato Svezia-Danimarca del 2004 a scapito degli azzurri. I famosi avversari che "si scansano". Non solo, in questo caso l'Honduras aveva un valido motivo per "scansarsi": l'El Salvador è rivale storico dell'Honduras, nel 1969 l'Honduras aveva sfiorato per la prima volta la qualificazione ai mondiali perdendola proprio contro l'El Salvador e la rivalità era esplosa al punto di scatenare una vera e propria guerra (vera!) con morti e feriti. Quale migliore occasione di vendicarsi di lasciar passare il Messico? Invece quel giorno...

22 Novembre 1981, Estadio Nacional, Tegucigalpa, Honduras

Honduras 0-0 Messico

Honduras: Arzu; Gutierrez, Costly, Villegas, Bulnes; Maradiaga, Bernardes, Zelaya; Figueroa, Urquia (Junior '69), Caballero (Murillo '81)

Ct: Jose de la Paz

Messico: Castrejon; Trejo, Alvarez, Quirarte, Lopez; Lopez Zarza (Boy '70), Vargas, Mendizabal, Manzo; Castro, Sanchez

Ct: Raul Cardenas

Come vedete dal tabellino il Messico aveva in squadra nientemeno che Hugo Sanchez, grande attaccante, futuro puntero del Real Madrid, sicuramente il giocatore messicano più forte di sempre, specialista in rovesciate.

1982.jpg

Quel giorno, però, il Messico si presenta in crisi. Ha fatto fatica per tutte le qualificazioni, ora deve vincere e sente la pressione, fatica terribilmente a costruire gioco e occasioni. Sanchez, proprio lui, ha la palla buona, ma per una volta solo davanti ad Arzu fallisce calciando a lato. L'Honduras, intanto, non si scansa affatto: onora l'impegno, addirittura specula sul pareggio perdendo tempo, giusto per mettere pressione al Messico. Il Messico accusa e non trova il gol: finisce 0-0. Il Messico manca i mondiali ed è un disastro: i messicani ai mondiali ci sono sempre (da allora non sono più stati eliminati nelle qualificazioni). Ai mondiali ci va l'El Salvador, il rivale storico dell'Honduras, grazie alla sportività dell'Honduras! Che dire se non: onore all'Honduras!

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