Voglia di Sport

La rissa che avrebbe potuto stroncare la carriera di Stoichkov e della generazione d'oro bulgara

Nel giugno 1985 Levski e Cska si ritrovano per l’ennesimo capitolo di una sfida infinita: la finale di coppa di Bulgaria vede in campo le sue dominatrici del calcio bulgaro, le squadre di Sofia che sotto il regime comunista rappresentano ministero degli interni (Levski) e della difesa (Cska). La rivalità era da sempre fortissima e spesso degenerava. Quel giorno, complice l’infelice arbitraggio di Yasenov, scoppia completamente. Nel primo tempo Slavkov con un furbo fallo di mano porta avanti palla e segna per il CSKA. La partita si incattivisce, falli e scenate si susseguono con botte anche fra le panchine. Il CSKA raddoppia poi gli viene concesso un rigore inesistente e l’arbitro viene strattonato da Mihailov, portiere del Levski. Il rigore viene parato e poi anche il Levski segna su rigore inesistente. Finisce 2-1 per il Cska ma le proteste e le risse continuano con tanto
di mani addosso all’arbitro. Stavolta il regime si arrabbia davvero: la finale viene annullata, le due squadre che lottavano per lo scudetto penalizzate con titolo assegnato al Trakia Plovdiv terzo classificato, il CSKA e il Levski vengono addirittura sciolti e rinasceranno come Sredets e Vitocha. Quanto ai giocatori fioccano le squalifiche di cui cinque a vita. Fra i radiati però ci sono Borislav Mihailov e Hristo Stoichkov.

Mihailov è il portiere della nazionale, probabilmente il più forte portiere bulgaro di sempre. Stoichkov ha 19 anni e un pessimo carattere ma appare fortissimo a tutti. La federazione tentenna poi ci ripensa. I due vengono in parte amnistiati anche se Stoichkov perderà comunque i mondiali messicani del 1986 cui la Bulgaria si era qualificata (ci sarà invece Mihailov).

I due saranno i pilastri della nazionale bulgara quarta ai mondiali del 1994, Stoichkov sarà anche pallone d’oro. Quel giorno, in quella finale, il calcio bulgaro ha rischiato di cancellare prima che venissero scritte le sue pagine più belle.

Ps A pagare per tutti saranno Spasov e Nikolov: i due avevano un contratto già firmato col Porto, sarà stracciato e la loro carriera ne risentirà pesantemente

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