Nel 1988 la pista di Madonna di Campiglio è assediata dal pubblico, l’entusiasmo ribolle come forse mai prima intorno alle gare di coppa del Mondo di sci. Siamo in piena Alberto Tomba mania: il campione bolognese vince e la gente si esalta, la voglia di Alberto è incontenibile. A Madonna di Campiglio, gara storica, ha già vinto l’anno prima e il suo popolo l’attende trepidante con un tifo da stadio degno del calcio. Alberto scende e non delude le attese, degno della sua classe e del suo fisico straripante. Domina con la sua sciata aggressiva, rilanciando sempre l’azione. Chiude primo con 91 centesimi di vantaggio su Marc Girardelli e 1 secondo e 25 centesimi su Tritscher. I numeri di un dominio: sono gli anni di Tomba la bomba, un re indiscusso sulle nevi.