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Nello Paratore ct dell'Egitto campione d'Europa

Quell'Egitto che sapeva giocare a basket e divenne campione... d'Europa!

Unione Sovietica, Jugoslavia, Lituania, Spagna, magari Italia o Grecia. Se chiedete a un appassionato di basket quali sono le squadre che hanno dominato la pallacanestro europea nei decenni la risposta sarà più o meno questa. Nessuno, crediamo davvero nessuno, nominerebbe l'Egitto. Ebbene sì: c'è stato un momento storico in cui l'Egitto si faceva valere eccome in Europa. "Ma sono africani!" direte voi. Vero, ma negli anni trenta e quaranta una federazione africana non c'era e così l'Egitto giocava in Europa e nessuno ci trovava nulla di strano.

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L'EGITTO AGLI EUROPEI NEL 1937 MESCOLATO ALLA LITUANIA: FRA GLI EGIZIANI C'ERA GIA' ALBERT TADROS PROTAGONISTA DELLA VITTORIA DEL 1949

La storia inizia negli anni trenta e ha una coloritura tricolore. Anima del movimento cestistico egiziano è infatti Carmine Paratore detto Nello, italiano di origini catanesi ma nato in Egitto da famiglia migrante. Paratore è italiano nell'anima ma anche egiziano, sente suoi entrambi i paesi e nel 1930 insieme ad altri 4-5 appassionati crea la federazione basket egiziana. Sono anni privi di mezzi, in cui bisogna costruire tutto, carichi però di entusiasmo. Già nel 1937 la nazionale si distingue agli europei con buoni risultati. Fa già parte del gruppo Albert Tadros che sarà campione nel 1949. 

Nello intanto ha i suoi problemi: scoppia la guerra e il suo paese, il suo Egitto, controllato dagli inglesi, lo mette in carcere per precauzione. E' italiano: lui vuole occuparsi di basket ma gli inglesi non si fidano, c'è la guerra col fascismo. Finita la guerra però Carmine torna in pista e dopo le olimpiadi del 1948 prende in mano la squadra. C'è Tadros, c'è El Kheir che in futuro sarà ct egiziano a sua volta, c'è Abbas che nel 1956 sarà ucciso durante la crisi di Suez per un tragico incidente aereo legato alle manovre militari (aereo abbattuto per sbaglio peraltro)

La squadra ha già dimostrato il suo valore arrivando terza agli europei del 1947 e ottiene l'onore di organizzare il torneo. Si gioca a Heliopolis, quartiere ricco del Cairo. Molte squadre danno forfait: l'Italia ha paura a viaggiare perché è appena caduto il Grande Torino a Superga e il paese è sotto trauma, il blocco sovietico non vuole giocare in una colonia inglese e marca visita, qualche altro paese è distrutto dalla guerra. Alla fine sono 7 le squadre: Grecia, Turchia, Olanda, Egitto, Siria e Libano (come per gli africani giocano in Europa perché manca una federazione asiatica) e soprattutto la Francia ottimo argento alle olimpiadi del 1948. 

Si gioca con girone all'italiana e i francesi le vincono tutte ma anche l'Egitto a sorpresa è un rullo compressore. Si arriva all'ultima partita e il calendario propone proprio Egitto-Francia che diventa una finale: l'Egitto stravince contro i favoriti galletti 57-36. L'Egitto è campione d'Europa!

A dimostrazione che non si è trattato di un fuoco di paglia l'Egitto vincerà anche i giochi del Mediterraneo e otterrà un lusinghiero quinto posto ai mondiali.

Il ciclo però finisce e Nello Paratore arriva in Italia: sarà commissario tecnico per anni della nazionale. La sorte gli ha permesso di allenare le due nazionali che amava: Egitto e Italia. Un risarcimento per i duri anni di prigionia, per quanto minimo.

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