Voglia di storia

Un mestiere pericoloso: imperatore a Roma

Quando pensiamo agli antichi imperatori romani, spesso ci crogioliamo a immaginarli nel trionfo, vittoriosi in qualche battaglia o rispettati e temuti dalla popolazione. I film, in genere, li mostrano quando sono all’apice del potere e influenzano il nostro modo di percepirli.
In realtà, fare l’imperatore a Roma era piuttosto pericoloso e spesso finiva male.
Lo storico Michael Grant ha scritto un libro, “Gli imperatori romani”, in cui ricostruisce brevemente la biografia di 92 imperatori (alcuni praticamente non hanno regnato perché sono morti nella lotta per prendere il potere, dopo essere stati proclamati imperatori in concorrenza con altri: mi attengo alla lista redatta dal professor Grant anche se altri compilerebbero una lista inserendo altri nomi ed escludendone alcuni).
Ebbene, è impressionante calcolare quanti di questi 92 personaggi sono morti di morte violenta.
Per morte violenta intendo assassinati in vario modo, uccisi in battaglia, suicidi (quando il suicidio aveva lo scopo di non essere catturati e uccisi in modo brutale o umiliante, non per altre ragioni).
Il professor Grant elenca come deceduti di morte violenta 54 imperatori:
Caligola, Nerone, Galba, Otone, Vitellio, Domiziano, Commodo, Pertinace, Didio Giuliano, Pescennio Nigro, Clodio Albino, Caracalla, Geta, Macrino, Eliogabalo, Severo Alessandro, Massimino I, Gordiano I, Gordiano II, Balbino, Pupieno, Filippo I, Traiano Decio, Triboniano Gallo, Valeriano, Gallieno, Postumo, Quintilio, Aureliano, Floriano, Probo, Carino, Numeriano, Massimiano, Carausio, Costanzo I, Severo II, Massenzio, Licinio, Costantino II, Costante I, Magnenzio, Giuliano, Valente, Graziano, Valentiniano II, Magno Massimo, Costantino III, Giovanni I, Valentiniano III, Petronio Massimo, Antemio, Giulio Nepote, Basilisco
Altri 7 sono in dubbio (cioè non è chiaro se siano morti di morte violenta o naturale: esistono più versioni e Grant preferisce non sbilanciarsi): Claudio, Gordiano III, Tacito, Caro, Avito, Maioriano, Libio Severo
In tutto sono 61, contando anche i “dubbi”, su 92.
Praticamente i due terzi: in altre parole un imperatore aveva una sola possibilità su tre di morire nel proprio letto, magari circondato dai propri cari.
Il potere, si sa, è ambito ma anche pericoloso.

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