Voglia di storia

Lo schiavo che divenne generale (eh no, non si parla de "Il gladiatore")

Ci sono storie che sono talmente affascinanti da sembrare romanzi, ci sono storie che a volte ispirano veri romanzi. Questa può essere classificata in tutte e due le categorie e non capita spesso. Per semplicità la riassumo per punti

1) Thomas Alexandre Dumas Davy de La Pailleterie nasce a Santo Domingo, oggi Haiti nel 1762. Sua madre si chiama Marie Cessette ed è una schiava, suo padre si chiama Antoine ed è un marchese francese. Lui, ovviamente, è mulatto.
2) Suo padre Antoine è appunto di nobili origini, ama il denaro, meno il lavoro. Suo fratello Charles aveva costruito una piantagione di zucchero sposando una ricca possidente locale. Antoine lo raggiunge per goderne i benefici ma Charles a differenza sua ha il culto del lavoro. I due fratelli litigheranno e Antoine scappa con tre schiavi aprendo una propria piantagione di caffè.
3) Particolare la cui importanza potrete capire alla fine del racconto: Charles usava come luogo di raccolta dello zucchero una isoletta disabitata chiamata Monte Cristo.
4) Antoine ha una relazione con Marie Cessette, appunto una schiava. Nasce Thomas, che ha altri fratelli avuti dal padre con le schiave.
5) Thomas cresce sull’isola che è un luogo di frontiera, una specie di Far West dell’epoca. Impara a difendersi in un clima violento, la natura gli ha donato un gran fisico e lui diventa un grande cavaliere e un ottimo spadaccino.
6) Suo padre scopre che in Francia sono morti i suoi avi e anche suo fratello. Aveva nascosto la sua identità ma torna in Francia per l’eredità. Prima però vende i figli come schiavi. Thomas però è il primogenito e per lui si tiene il diritto di riscatto. Giunto in Francia e presa l’eredità, lo farà arrivare in Francia, da uomo libero. Sui registri della nave che lo porta è però segnato come schiavo.
7) Per qualche anno Thomas fa la vita del figlio di un marchese, ha qualche problema per il colore della sua pelle (un militare con cui si contendeva le attenzioni di una dama cerca di farlo arrestare ma se la cava) ma tutto sommato se la gode, ama le donne e non disdegna le spese frivole.
8) Suo padre però decide di risposarsi. Lui non apprezza, rompe col padre, cambia nome (non si farà mai più chiamare Thomas) e prende come cognome Dumas che era il soprannome della madre. Si arruola nei dragoni della regina.
9) Nel frattempo scoppia la Rivoluzione Francese. Dumas crede nei valori della rivoluzione e nel frattempo si sposa. Scoppia la guerra con l’Austria e Dumas mostra doti eccelse: cattura da solo un drappello di austriaci poi con un piccolo gruppo di dragoni disperde un reparto austriaco intero. Diventa famoso ed entra nella Legione Nera di Saint Georges, un reparto d’élite composto da soli mulatti.
10) Dumas durante il periodo più duro del terrore si distingue per la sua opposizione agli spargimenti di sangue: diventa noto per il suo senso umanitario. Nel frattempo, però, diventa anche il primo generale mulatto dell’esercito francese.
11) Batte gli austriaci sulle Alpi: li batterà più volte negli anni tanto da essere soprannominato “diavolo nero”. Napoleone lo apprezza e ne fa uno dei suoi collaboratori.
12) In Egitto durante la campagna napoleonica qualcosa si rompe: Dumas crede nella rivoluzione e si oppone ai personalismi di Napoleone che lo allontana.
13) A questo punto Dumas viene catturato e imprigionato a Taranto dal re di Napoli. Le condizioni di prigionia sono dure, Dumas teme di essere anche avvelenato dai suoi carcerieri.
14) Sua moglie chiede che la Francia si muova per lui ma ormai è finito nella lista nera di Napoleone. Viene liberato dopo due anni in base a un accordo di liberazione generale dei prigionieri di guerra.
15) Torna in Francia e finisce nel dimenticatoio, muore ancora giovane a soli 43 anni, forse per le conseguenze sul suo fisico della prigionia.
16) Suo figlio scrive il Conte di Monte Cristo, per alcune parti ispirandosi alle vicende del padre
Nato schiavo, diventato generale, tornato prigioniero: una vita da romanzo...
FONTE Il libro di Tom Reiss “Il Conte nero: gloria, rivoluzione, tradimento e il vero Conte di Monte Cristo” (testo vincitore del premio Pulitzer)

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