Voglia di storia

I numeri di una battaglia medioevale: l'esempio di Campaldino nel 1289

Vi siete mai chiesti quanti soldati effettivamente venivano impiegati in una battaglia medioevale? Avete mai pensato alle proporzioni numeriche di una battaglia dell'epoca?

La battaglia di Campaldino del 1289, una battaglia notissima e di cui molto si scrive e si dice ancora oggi, può essere un buon esempio per capire come andavano le cose al tempo. Si trattò, infatti, di una battaglia piuttosto importante che contrapponeva guelfi e ghibellini, fiorentini e aretini. Fra l'altro, in quella battaglia furono impegnati molti personaggi noti, a cominciare da Dante Alighieri. 

L’esercito che faceva capo a Firenze, i guelfi, era molto ingente per l’epoca: 10000 fanti e 1600 cavalieri (facevano parte dell’esercito anche contingenti di altre città, è bene chiarirlo).

Qualche fonte attesta il numero dei cavalieri arroccato intorno ai 1300, ma insomma una certa idea su quanti fossero possiamo farcela quale delle due versioni sia la più realistica.

Dall’altra parte gli aretini, o sarebbe meglio dire i ghibellini, schieravano 8000 fanti e 800 cavalieri.

Sono numeri che oggi possono sembrare piccoli, ma all’epoca l’Europa era molto meno popolata di oggi e con eserciti di queste dimensioni si potevano fare campagne importanti, financo conquistare interi stati

FONTI “I luoghi delle battaglie in Toscana” di Carlo Carbone/Alessandro Coppellotti/Scilla Cuccaro
“Dante” di Alessandro Barbero

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