Voglia di storia

Il brasile "olandese"

Il Brasile in salsa olandese del diciassettesimo secolo

Nel periodo di suo massimo fulgore, quella che noi oggi chiamiamo Olanda riuscì a costruire un impero molto vasto, sia commerciale che marittimo. Quando si pensa all'Olanda e alle sue colonie, però, si pensa in genere all'Indonesia, o all'Asia. Fra i possedimenti conquistati figurava invece anche una parte importante dell'attuale Brasile, un evento tutto sommato non troppo noto ma molto significativo (e se l'impero olandese in Brasile fosse durato nel tempo, oggi probabilmente il mondo sarebbe un po' diverso).

A partire dagli anni venti del seicento, infatti, gli olandesi, che già in precedenza erano penetrati commercialmente nel territorio, sia pur ostacolati dagli spagnoli, riuscirono a infiltrarsi in Brasile conquistando roccaforti importanti, a partire da Recife, capitale del Pernambuco. Per una trentina d'anni gli olandesi si radicarono, riuscendo a controllare una zona importante, espandendola e creando una vera e propria istituzione statale collegata alla madrepatria. Uno stato coloniale in formazione, diciamolo pure.

Spagnoli e portoghesi, in momenti diversi, provarono a riconquistare i territori fra alterne vicende, ma gli olandesi riuscirono complessivamente a resistere. I coloni portoghesi presenti sul territorio e le popolazioni native (ma solamente una parte, un'altra parte dei nativi decise di sostenere gli olandesi) però non accettarono mai la presenza olandese e iniziarono a ribellarsi utilizzando la tattica della guerriglia per lunghi anni. Alla fine, all'inizio del 1654, gli olandesi dovettero arrendersi e il Brasile tornò sotto il controllo portoghese. Secondo diversi studiosi la lotta contro gli olandesi fu un primo passo verso la creazione di una identità nazionale brasiliana, il primo elemento costitutivo del Brasile attuale.

FONTI

"Dizionario delle guerre" di George Kohn
"The legacy of dutch Brazil" di Michiel Van Groesen

"Identità culturale e protonazionalismo - Il ruolo delle accademie nel Brasile del XVIII secolo" di Gian Luigi De Rosa

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