Voglia di storia

1960: Il disastroso scontro in volo su New York

Nell'immaginario collettivo moderno, in tema di aerei e schianti mortali, New York viene associata immediatamente alla tragedia dell'11 settembre 2001. Parecchi anni prima, però, New York fu teatro di un altro evento tragico, sicuramente meno sconvolgente per quantità di vite umane perse e impatto sul mondo, ma comunque traumatico e triste. Nel 1960 infatti un terribile incidente in volo fra due aerei causò 134 morti. La mattina del 16 dicembre 1960 il volo United Airlines 826 (partito da Chicago) e il volo Trans World Airlines Flight (partito da Columbus) stavano raggiungendo le rispettive destinazioni cioè Idlewild (oggi ha cambiato nome e si chiama "Jfk") e l'aereoporto di La Guardia a New York. Alle 10.30 i due aerei si scontrarono nei cieli sopra New York mentre si trovavano in volo: una dinamica molto particolare, dovuta probabilmente a causa delle condizioni meteo sfavorevoli e di un malfunzionamento delle apparecchiature di bordo (secondo quanto stabilito dalle indagini successive). Uno degli aerei cadde a Staten Island (in una zona fortunatamente priva di costruzioni e senza causare vittime a terra) e l’altro a Park Slope nella zona di Brooklyn, in pieno centro abitato, in mezzo a case e persone.

I 128 passeggeri dei due voli rimasero tutti inevitabilmente uccisi dalla forza traumatica dell'urto (solo uno, un 11enne, Stephen Baltz, sopravvisse, ma morì meno di 30 ore dopo) e anche 6 persone a terra a Brooklyn andarono incontro a un destino sfortunato perdendo a loro volta la vita. Fu considerato il peggiore incidente della storia aerea fino a quel momento, con una scena del disastro che sconvolse i soccorritori: oltre ai morti erano state distrutte ben 200 costruzioni e case, creando uno scenario di guerra.

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L'incidente fu anche il primo caso di ricostruzione di un incidente partendo dalla scatola nera (che era una novità per l'epoca, oggi è presente su tutti i velivoli). Proprio in seguito all'incidente e alle polemiche furono modificati e migliorati gli standard di sicurezza dei voli su scala mondiale. Edmund Hillary, famoso per essere stato il primo uomo a scalare l’Everest, si salvò solo perché era in ritardo (doveva essere su uno dei due aerei): il destino a volte è davvero curioso...

FONTE Abbiamo ricostruito gli eventi sfruttando gli archivi del New York Times e di altri giornali americani come il New York Post

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