Voglia di storia

Carlo Angela: il silenzio del giusto

La famiglia Angela ha saputo segnare davvero tanto la storia italiana. Più o meno tutti conoscono Piero e suo figlio Alberto, notissimi divulgatori storici e scientifici. Eppure, c'è un Angela che ha compiuto azioni ancora più degne di essere ricordate. Carlo Angela, padre di Piero e nonno di Alberto, durante la seconda guerra mondiale dirigeva infatti una casa di cura per malattie mentali. Allo scopo di salvare gli ebrei (ma anche i partigiani e altre persone che rischiavano la deportazione, o peggio) dalle persecuzioni del regime, provvide a falsificare le cartelle cliniche di pazienti che erano in realtà persone perfettamente sane (salvandogli così la vita) o anche a modificare i dati dei pazienti stessi per nasconderli.

Carlo Angela (archivio privato famiglia Angela)

Non volle mai nulla in cambio, nonostante i rischi corsi, inoltre dopo la guerra non disse nulla di tutta questa vicenda fino alla sua morte avvenuta nel 1949. La storia è emersa solo negli anni novanta, grazie ad alcune delle persone salvate da Angela. In seguito a queste ricerche lo stesso Angela ha ricevuto, postuma, la prestigiosissima onorificenza di “giusto fra le nazioni” attribuita dallo stato di Israele.

Due libri trattano l'argomento se volete approfondirlo: "Venti mesi" di Renzo Segre e 2Carlo Angela: il silenzio del giusto" di Giovanni Ferro. Inoltre Rai Due nel 2017 ha prodotto il documentario "Carlo Angela: un medico stratega" con la regia di Danio Spaccapeli e che è ora disponibile gratuitamente su Rai Play

NOTA: l'articolo è nato su segnalazione di un lettore che ringraziamo per averci fatto scoprire questa storia (gli Angela non finiscono di stupire in positivo).

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