Voglia di storia

La genesi di Las Vegas fra gangsters e amore: Bugsy e il Flamingo

Las Vegas ha una storia recente ma affascinante e molto particolare. Nel 1829 i primi coloni visitano la zona di Las Vegas ma per parecchio tempo l'insediamento rimane di modeste dimensioni. Las Vegas diventa una città nel 1905.

Per rilanciare una regione povera e con poche risorse e poca popolazione nel 1931 il Nevada introduce il gioco d'azzardo, abolito pochi anni prima. Qualche anno dopo viene anche creata una base militare nei pressi di Las Vegas e questo porta clientela con migliaia di soldati che passano il tempo libero a Las Vegas. La città comincia a crescere.

Vista aerea di Las Vegas nel 1930 / Vincent Laforêt, Fred and Maurine Wilson, Al Moe / CC0

La svolta però avviene con un gangster, Bugsy Siegel. Legato agli ambienti della mafia e autore di moltissimi reati (era un vero e proprio criminale), Bugsy aveva anche un notevole fiuto per gli affari e capisce che Las Vegas ha le caratteristiche per diventare un centro economico importante buttandosi sul gioco d'azzardo e tutto il contorno che ne consegue. Decide quindi di aprire un casinò utilizzando i proventi delle attività della mafia, una sorta di riciclaggio. Il locale viene costruito senza badare a spese, lussuoso e rifinito in ogni dettaglio.

Foto segnaletica del mafioso ebreo-americano Benjamin "Bugsy" Siegel negli anni '20 / New York Police Department / Public domain

Questo però porta le spese di costruzione da 1 milione di dollari, previsto inizialmente, a 6 milioni di dollari. Il locale non decolla, almeno inizialmente, si lavora in perdita

Bugsy lo ha chiamato "Flamingo" cioè fenicottero in onore della sua amante Virginia Hill che secondo lui ha "le gambe di un fenicottero". Proprio a casa di Virginia, nel 1947, in California, Bugsy viene ucciso mentre sta leggendo il giornale con una raffica di colpi di arma da fuoco.

Ritratto di Virginia Hill, noto corriere del Chicago Outfit e padrona di Bugsy Siegel

Il delitto ha suscitato una eco vastissima che giunge fino a noi (esiste anche un film sulla sua vita, "Bugsy", con Warren Beatty, molto famoso). Per molto tempo si è ritenuto che Bugsy abbia pagato con la vita le troppe spese nel "Flamingo", suscitando la rabbia della mafia che lo avrebbe eliminato.

Ingresso principale del Flamingo Hotel & Casino 1945 / Kstadelman / CC BY-SA

In epoca recente però il figlio di uno dei suoi migliori amici, Moe Sedway, altro personaggio dalla moralità discutibile, ha rivelato una versione dei fatti differente secondo la quale Bugsy sarebbe stato ucciso su mandato della moglie di Moe, Beatrice (grande amica di Bugsy), per mano dell'amante di lei, Matthew Pandza, allo scopo di proteggere lo stesso Moe che Bugsy aveva minacciato precedentemente.

Los Angeles Times

Sulla dinamica dell'omicidio i dubbi restano (c'è anche chi ha ipotizzato un ruolo di Virginia Hill, l'amante) perché non è facile ricostruire la verità. Di certo Bugsy pur essendo un criminale (questo va ribadito a scanso di equivoci: era un criminale) aveva indubbiamente del genio imprenditoriale: aveva capito in anticipo cosa sarebbe potuta diventare Las Vegas dettandone anche lo stile (gioco d'azzardo, ristoranti eleganti, materiali lussuosi senza badare a spese, anche gusti pacchiani se vogliamo ma scintillanti e appariscenti).

BIBLIOGRAFIA

Gli archivi del Los Angeles Magazine

Gli archivi del New York Times

ll sito ufficiale del canale History

Voglia di... è un iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
Via Solferino, 4 - Cremona
Direttore Responsabile: Fabio Tumminello
Registrazione al Tribunale di Cremona
n°616/2019 del 26 marzo 2019
Provider: Serverplan
Partita IVA: 01653460194

Consulta la Privacy Policy